Ad Acquaviva i terreni confiscati alla criminalità organizzata diventano strumento di inclusione sociale e lavorativa per la comunità di migranti del luogo.
Con l’avvio del progetto Agriculture un gruppo di dieci immigrati di età compresa tra i 20 e i 40 anni, provenienti da diversi Paesi dell’Africa e dell’Asia (Nigeria, Bangladesh, Burkina Faso, Ghana, Senegal, Mali) hanno da oggi una casa in cui vivere e un lavoro stabile nel mondo agricolo.
Due snodi fondamentali lungo il complesso percorso di accoglienza e integrazione nel tessuto sociale del Paese.

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